Märzen, la birra dell’Oktoberfest

È a marzo che si produce la Festbier, la birra della più importante festa brassicola mondiale. L’obiettivo? Aggirare il divieto di produzione estivo e realizzare una birra da potersi consumare tra agosto e settembre

Lo stile Märzen nasce circa 500 anni fa in Baviera come risposta a una necessità concreta. Secondo l’Editto della Purezza, attivo a Monaco già nel 1487, la produzione di birra poteva avvenire solo tra il 29 settembre e il 

23 aprile. La limitazione era dovuta a diversi motivi, come limitare il rischio 

d’incendi nei mesi più secchi (per questo veniva apposto un sigillo ufficiale alle caldaie di miscela) e, soprattutto, per limitare i lieviti e i batteri indesiderati che proliferano con le temperature più elevate. Fino a metà 1800, infatti, non esistevano né frigoriferi né tini di fermentazione sigillati ermeticamente e, fino alla seconda metà degli anni ’90, la birra cuoceva e fermentava a cielo aperto. Se l’ambiente e il tino non erano raffreddati a una temperatura adeguatamente bassa, la birra rischiava una fermentazione incontrollata.

Così, istituito il divieto, i mastri birrai si trovano di fronte a un problema non poco rilevante, quello di produrre una birra in grado di mantenere intatto il gusto e il sapore fino a settembre, mese in cui a Monaco si celebra la festa della birra più grande del mondo, l’Oktoberfest. Dopo diversi esperimenti e tentativi, riescono a produrre una birra con un’importante concentrazione di luppolo e una gradazione alcolica elevata, in modo da rallentare e attenuare l’acidificazione naturale data dall’ossidazione.

Nasce così lo stile Märzen, denominazione che deriva da marzo, mese in cui si concentrava la maggior parte della produzione.

Uno dei pochi tini di fermentazione a cielo aperto ancora attivo in Baviera

Le caratteristiche

Le Märzen appartengono alla famiglia delle Lager e si presentano adesso con caratteristiche differenti rispetto a quelle originali del passato. Oggi, i malti scuri sono stati sostituiti da quelli chiari e l’elevato dosaggio di luppolo è stato gradualmente ridotto. Sono birre gradevoli ed eleganti. All’aspetto colpiscono per un colore ambrato-aranciato. All’olfatto rivelano aroma di crosta di pane, mentre al palato si presentano con una struttura media e una trama cremosa.

Le Märzen di QBA 

Norbertus Festbier Aspetto giallo dorato intenso. Aroma di lieviti freschi, fiori di campo, frutta, susina, albicocca e pesca gialla. Gusto dolce con note di lievito, malto e luppolo nel finale. Ottima con focaccia al formaggio, quiche lorraine di verdure, frittata, pesce sia al forno sia fritto, pollo allo spiedo e salumi.

Daura Märzen

Aspetto ramato e limpido. Aromi intensi di malto, frutta disidratata e secca, miele, torrone, tabacco e spezie. Gusto dolce con note di noce moscata e cannella, liquirizia, frutta secca, finale amaro e buona persistenza retrogustativa. Ideale con piatti importanti a base di carne rossa, selvaggina, pesce in umido, stoccafisso, formaggi stagionati e salumi.