GLI SCENARI DEL MERCATO BEVERAGE

Una profonda trasformazione interessa il segmento delle bevande, tra nuove dinamiche e prospettive di crescita

Recenti analisi (Fonte BrauBeviale) confermano come il mercato delle bevande si stia attualmente sviluppando in due direzioni parallele: da un lato, in linea con il desiderio di self care dei consumatori, crescono gli energy drink, le bevande funzionali e i prodotti analcolici; dall’altro, permane il bisogno di socialità, atmosfera ed esperienze condivise, specialmente in contesti storici ed economici complessi come quello attuale. I retroscena di questi sviluppi sono stati al centro del tour “BrauBeviale meets Europe”, che ha fatto tappa a Milano lo scorso giugno. In occasione dell’incontro sono stati anticipati alcuni dei temi che saranno affrontati a BrauBeviale 2026 (in programma a Norimberga dal 10 al 12 novembre), confermando la profonda trasformazione che sta interessando il settore delle bevande, che vede crescere, accanto alla birra, il peso delle bevande analcoliche e low&no alcohol e delle nuove categorie funzionali. In questo mercato sempre più dinamico, ridefinito dai nuovi comportamenti dei consumatori, orientati verso benessere, praticità ed esperienze di consumo sempre più personalizzate, il futuro della filiera dipenderà, quindi, dalla capacità delle aziende di adattarsi rapidamente ai cambiamenti, innovare e fare sistema.

Situazione e prospettive

Per avere un’idea concreta degli scenari futuri riportiamo in grafico una proiezione lineare della produzione di birra (in ettolitri) in Baviera, estrapolata fino al 2078 sulla base di un trend storico. La proiezione presenta un andamento fortemente negativo, con un calo della produzione da un valore storico di poco più di 105mila ettolitri nel 1993 a una previsione di quasi 68mila per il 2024, a cui segue un ulteriore calo nei prossimi decenni, con scenari ipotizzati per gli anni 2044, 2064 e 2078 (anno in cui si prevede che il valore della produzione si azzererà completamente). Questa proiezione può essere interpretata come lo “scenario peggiore” per il settore brassicolo, evidenziando una situazione seria per il comparto.

Birra, punto di riferimento

Secondo le analisi del Rheingold Institut, l’evoluzione del settore riflette cambiamenti sociali profondi e non una semplice tendenza passeggera. In un contesto caratterizzato da incertezza economica e trasformazioni continue, i consumatori cercano prodotti che trasmettano stabilità, autenticità e senso di appartenenza. La birra, grazie al suo forte legame con il territorio, la tradizione e la convivialità, continua così a rappresentare un punto di riferimento. Come ha sottolineato Paul Bremer, esperto dell’istituto Rheingold Institut, «i brand di birra sono ideali per creare luoghi, atmosfere e stati d’animo in cui il senso di comunità possa essere vissuto e messo al centro dell’esperienza», rafforzando così il senso di comunità, coesione e appartenenza.

Fare il punto

«Stiamo assistendo a sviluppi di mercato molto interessanti – ha dichiarato Markus Kosak, direttore esecutivo di Yontex –. Da un lato, i consumatori desiderano mantenersi attivi e performanti senza rinunciare però ai momenti di convivialità. Per i nostri comparti tradizionali e consolidati, come quello della birra, questo significa poter rafforzare ulteriormente la propria posizione sul mercato. Al contempo, il desiderio di self care apre nuove opportunità per i produttori di bevande. I nostri espositori lo hanno capito e presentano soluzioni per rispondere a tutte le esigenze del settore in Europa».

Piattaforma dedicata

Proprio queste dinamiche saranno al centro di BrauBeviale 2026 che, con il claim “All Beverages. One Future” si conferma come uno dei principali appuntamenti europei per comprendere l’evoluzione del comparto. La manifestazione affronterà i principali cambiamenti nel settore europeo delle bevande, dalle nuove abitudini di consumo alla crescita delle proposte analcoliche, fino alla flessibilità produttiva richiesta dal mercato. Inoltre, offrirà un’occasione di confronto su innovazione, sostenibilità, nuove tecnologie e strategie di mercato, favorendo il dialogo tra produttori, fornitori e operatori della filiera per affrontare insieme le sfide del futuro.

With e without

A cavalcare il trend attuale sono quindi le bevande funzionali e le analcoliche, che danno vita a curiosi e intriganti accostamenti. Vediamone alcune:

– le birre analcoliche di Peroni, Nastro Azzurro 0.0% aromatizzate al Limone di Sicilia e all’Arancia rossa;

– la birra Cruzcampo Sevilla aromatizzata all’arancia, una lager con una gradazione alcolica del 3,3%, arricchita dal gusto vivace delle arance di Siviglia;

– Prime Time Zero è una lager analcolica con vitamina B12 e magnesio, priva di glutine, vegana e con una gradazione alcolica dello 0,5%;

– Canyas Sunlight Lager è una birra analcolica 1,1% vol., infusa con il 66% della dose giornaliera raccomandata di Vitamina D per supportare ossa e difese immunitarie;

– Eisberg Sparkling Rosé, invece, è uno spumante analcolico dal gusto fruttato, con intense note di fragola, lampone e ciliegia rossa;

– infine, dall’Australia arriva Altina Avec FlowState Shiraz, un vino rosso analcolico funzionale che, grazie all’aggiunta di una miscela di L-teanina e glicinato di magnesio, favorisce il rilassamento e promuove la concentrazione e la lucidità mentale.

I fattori che guideranno il mercato delle bevande alcoliche

Nonostante le difficoltà del settore, il mercato delle bevande alcoliche offre ancora importanti opportunità di crescita. Secondo IWSR, 6 fattori chiave influenzeranno le tendenze e le strategie dei brand nei prossimi anni, tra evoluzione dei consumatori, innovazione e sviluppo di nuovi mercati. I brand capaci di adattarsi a questi cambiamenti avranno le migliori opportunità di crescita.

Vediamoli nel dettaglio:

  1. Consumatori più selettivi: la Gen Z non abbandona l’alcol, ma lo consuma in modo più consapevole e selettivo; predilige qualità, moderazione ed esperienze significative, frequentando soprattutto il canale on-trade, e resta un target strategico per la crescita futura.

  2. Maggiore attenzione al prezzo: l’aumento del costo della vita rende i consumatori più attenti alla spesa; la premiumizzazione continua, ma solo quando il valore percepito giustifica il prezzo. Crescono, quindi, le categorie considerate più accessibili, come birra e bevande RTD.

  3. Crescita dei mercati emergenti: con i mercati maturi in rallentamento, altri Paesi come India, Messico, Brasile, Nigeria e Sudafrica diventano principali motori della crescita. Permane, comunque, la rilevanza di mercati come gli Stati Uniti, dove persistono interessanti opportunità.

  4. Sviluppo del travel retail: il canale travel retail evolve da semplice punto vendita a spazio esperienziale, basato su storytelling, esclusività e scoperta; cresce l’interesse per categorie emergenti come distillati di agave e amari

  5. Consolidamento delle RTD: le bevande RTD si confermano una delle categorie più dinamiche grazie a praticità, varietà di gusti e moderazione. La crescita è e sarà sostenuta soprattutto dai consumatori più giovani e dallo sviluppo dei canali on-trade, on-the-go ed e-commerce.

  6. Innovazione mirata: anche se l’innovazione resta un motore fondamentale per il settore, i nuovi prodotti dovranno creare crescita reale, rispondere ai nuovi trend di consumo ed evitare di sottrarre quote ai prodotti già esistenti.