Da oltre 160 anni Villacher rappresenta uno dei simboli della tradizione brassicola austriaca. Oggi il birrificio di Villach rilancia la propria identità unendo innovazione, cultura birraria e specialità artigianali. A raccontarci questa evoluzione è Lukas Scharf, mastro birraio della Stadtbrauerei Villach.

Il birrificio Villacher esiste da oltre 160 anni. Quali sono state le tappe fondamentali della sua storia?
L’arte della produzione birraria a Villach vanta una lunga tradizione. Già nel Medioevo sono documentati diversi birrifici che producevano la cosiddetta Steinbier, una birra ottenuta facendo bollire il mosto con pietre roventi. La nascita del moderno birrificio Villacher risale invece al 1858, con l’introduzione della produzione a caldaia a vapore. Da quel momento inizia il successo della birra Villacher. Negli ultimi anni abbiamo avviato un importante progetto di ristrutturazione che ha portato alla nascita della nuova Stadtbrauerei (birrificio cittadino), inaugurata lo scorso maggio. Oggi possiamo dire di essere tornati alle nostre radici, unendo innovazione, tradizione e specialità artigianali autentiche.
Che cosa rappresenta oggi la nuova Stadtbrauerei?
È un luogo dove la cultura brassicola diventa esperienza diretta. Durante le visite guidate gli ospiti possono entrare nel cuore del processo produttivo e conoscere da vicino il lavoro del birraio, naturalmente accompagnato dal piacere della degustazione. Per noi è importante trasmettere passione, autenticità e artigianalità. Proprio per questo abbiamo reinserito in gamma alcune specialità storiche regionali, come la Glockner Pils, una Kellerpils, oltre a nuove produzioni stagionali.


Quanto è importante la vicinanza all’Italia per il marchio Villacher?
Il rapporto con l’Italia ha una lunga tradizione. Già tra il 1905 e il 1913 Villacher era presente non solo in Carinzia, ma anche a Trieste, Venezia, Pola, in Istria e persino fino ad Ancona e Brindisi. Oggi l’Italia rappresenta il principale mercato estero del marchio Villacher. La vicinanza geografica ci permette di garantire freschezza, efficienza logistica e un servizio qualificato nel canale Horeca, grazie alla collaborazione con distributori specializzati nella birra alla spina.
Quali birre Villacher si possono degustare anche nel nostro Paese?
In Italia è disponibile gran parte della gamma Villacher, soprattutto alla spina. Oltre alle classiche Märzen, Pils e Radler, stanno ottenendo ottimi riscontri anche la Bock Rossa, la Zwickl non filtrata e la Draustadt Lager ambrata. Ogni birra ha un proprio carattere e si adatta a momenti diversi: una Glockner Pils fresca in estate oppure una Draustadt Lager per uno spuntino conviviale. La cosa più importante resta sempre la condivisione.

3 DOMANDE A LUCA COTARDO – Area sales manager Italia
Qual è la tua birra preferita?
La Märzen di Villacher.
In quale occasione ti piace di più bere birra?
In compagnia di amici oppure dopo una gita in montagna, all’aria aperta e in mezzo alla natura.
Cosa accomuna, secondo te, la birra austriaca e lo stile di vita italiano?
La qualità delle materie prime, la semplicità e il desiderio di leggerezza e convivialità.











