Acide. Speziate. Spontanee. Le birre estive hanno in comune freschezza, gradazione contenuta e una complessità che non ti aspetti
Witbier, Gose, Berliner Weisse, Lambic e Fruit Lambic vengono da storie e luoghi diversi. Fresche, con una gradazione contenuta e una sorprendente complessità, non sono solo leggere e dissetanti, spesso sono anche molto interessanti da raccontare. Affondano le loro radici in tradizioni secolari, nascono da tecniche differenti e regalano profili aromatici che vanno ben oltre la semplice freschezza. Witbier, Berliner Weisse, Gose, Lambic e Fruit Lambic sanno d’estate, ma ognuna a modo suo. Quality Beer Academy le ha messe insieme in una selezione che attraversa il Belgio e la Germania, con acidità delicate, spezie, agrumi e fermentazioni spontanee.
Il Lambic incontra la frutta
Con il Lambic si entra nel mondo della fermentazione spontanea. A Lembeek, nel Pajottenland, Frank Boon acquistò nel 1975 un birrificio le cui origini risalgono al 1680, contribuendo al rilancio di Geuze e Lambic. Oggi la tradizione continua con il rispetto rigoroso della stagione brassicola. Dal Lambic nascono poi le versioni alla frutta. Kriek e Framboise si ottengono dalla macerazione di frutta fresca nel Lambic spontaneo: ciliegie nel primo caso, lamponi nel secondo. Kriek Boon contiene il 25% di ciliegie rosse fresche. Unisce freschezza, dolcezza moderata e finale persistente, mantenendo il carattere del lambic ma aprendo a una dimensione più conviviale. Con i suoi 4°, è perfetta per l’aperitivo. Framboise Boon ha anche un valore storico: nel 1976 fu la prima a riportare in vita il Lambic ai lamponi. La ricetta prevede oltre 300 grammi di frutta fresca per litro. Profilo fragrante e fedele all’origine: colore rosé, schiuma fine, sentori di lampone rosso e mandorla amara, gusto fresco e profumato. I suoi 5° la rendono versatile anche a tavola. Queste birre non solo rinfrescano, raccontano molto più di quanto la loro leggerezza possa far trasparire. Con Quality Beer Academy, questi stili oggi trovano spazio anche in Italia, offrendo una panoramica chiara delle grandi birre estive europee.

La freschezza della Blanche
La Blanche, o Witbier, è forse la più immediata tra le grandi birre estive europee. È una birra di frumento ad alta fermentazione, opalescente, di un giallo paglierino. Il suo carattere deriva dalla speziatura con coriandolo e Curaçao, che le conferiscono una freschezza agrumata. Tra i produttori più noti c’è Huyghe, un birrificio storico di Melle fondato nel 1654. La loro Blanche des Neiges è elegante, con note floreali, scorza d’agrumi e una leggera acidità fruttata. Gradazione alcolica: 4,8°.
Damm Inedit, nata in Spagna dalla collaborazione tra Estrella Damm e i sommelier di elBulli, è una blanche pensata per accompagnare qualsiasi pasto. Orzo e frumento si uniscono a spezie, agrumi e coriandolo. In bocca risaltano dolcezza e una vena acida ben integrata, con una texture cremosa che la distingue dalle versioni più classiche. Anche qui, 4,8°.


Berlino, 1642
Se la Witbier punta su spezie e agrumi, la Berliner Weisse si concentra sull’acidità. Le prime tracce scritte risalgono al 1642 e descrivono una birra di frumento e malto d’orzo con pochissimi gradi, raramente oltre i 3°. Nell’Ottocento era una delle grandi bevande estive di Berlino. Oggi resta un solo produttore storico, Berliner Kindl, che mantiene lo stile. Con sentori di limone e mela verde, Berliner Kindl Weisse ha un’acidità lattica pulita e un finale secco.

Il sale di Lipsia
La Gose è un altro stile regionale tedesco, nato a Goslar e poi affermatosi a Lipsia. È una birra di frumento ad alta fermentazione che unisce a una leggera acidità citrica una caratteristica quasi unica: la sapidità. Il sale, aggiunto in produzione o presente nell’acqua, è il suo tratto maggiormente distintivo. La rende secca, perfetta da abbinare al cibo. BraufactuM la propone in fusto con Salty Goose: 4,7°, corpo leggero, finale asciutto e una lieve sapidità.











